Il pessimo e ’l crudele odio ch’i’ porto a diritta ragione al padre meo il farà vìvar più che Botadeo – e di ciò, buon dì, me ne sono accorto. Odi, Natura, se tu ha’ gran torto: l’altrier li chiesi un fiasco di raspeo, che n’ha ben cento cogna ’l can giudeo, in verità, vicin m’ebbe che morto. “S’i’ gli avessi chèsto di vernaccia!” diss’io, solamente a lui approvare: sì mi volle sputar entro la faccia. E poi m’è detto ch’i nol debbo odiare! Ma chi sapesse ben ogni sua taccia direbbe: “Vivo il dovresti mangiare!”
Il pessimo e ’l crudele odio ch’i’ porto a diritta ragione al padre meo il farà vìvar più che Botadeo – e di ciò, buon dì, me ne sono accorto. Odi, Natura, se tu ha’ gran torto: l’altrier li chiesi un fiasco di raspeo, che n’ha ben cento cogna ’l can giudeo, in verità, vicin m’ebbe che morto. “S’i’ gli avessi chèsto di vernaccia!” diss’io, solamente a lui approvare: sì mi volle sputar entro la faccia. E poi m’è detto ch’i nol debbo odiare! Ma chi sapesse ben ogni sua taccia direbbe: “Vivo il dovresti mangiare!”