The dragon's lair

A personal collection of verse

Cecco Angiolieri


Il pessimo e ’l crudele odio ch’i’ porto
a diritta ragione al padre meo
il farà vìvar più che Botadeo –
e di ciò, buon dì, me ne sono accorto.
Odi, Natura, se tu ha’ gran torto:
l’altrier li chiesi un fiasco di raspeo,
che n’ha ben cento cogna ’l can giudeo,
in verità, vicin m’ebbe che morto.
“S’i’ gli avessi chèsto di vernaccia!”
diss’io, solamente a lui approvare:
sì mi volle sputar entro la faccia.
E poi m’è detto ch’i nol debbo odiare!
Ma chi sapesse ben ogni sua taccia
direbbe: “Vivo il dovresti mangiare!”