The dragon's lair

A personal collection of verse

Cecco Angiolieri


Per ogni oncia di carne che ho addosso,
e’ ho ben cento libre di tristizia,
né non so che si sia a dir letizia:
così mia donna mi tene ad escosso.
Pare ch’ella mi franga d’osso in osso
quando mi dice: “Fa’ ben massarizia,
e po’ ti darò denari a divizia,”
anzi vorrei esser gittat’a un fosso.
E’ non m’è viso che sia altro inferno
se non la massarizia maledetta –
e più mi spiace che ’l piover d’inverno.
Ma quale è vita santa e benedetta,
secondo i gran medici di Salerno?
S’tu vòi star san, fa’ ciò che ti diletta.

Cecco Angiolieri


Per ogni oncia di carne che ho addosso,
e’ ho ben cento libre di tristizia,
né non so che si sia a dir letizia:
così mia donna mi tene ad escosso.
Pare ch’ella mi franga d’osso in osso
quando mi dice: “Fa’ ben massarizia,
e po’ ti darò denari a divizia,”
anzi vorrei esser gittat’a un fosso.
E’ non m’è viso che sia altro inferno
se non la massarizia maledetta –
e più mi spiace che ’l piover d’inverno.
Ma quale è vita santa e benedetta,
secondo i gran medici di Salerno?
S’tu vòi star san, fa’ ciò che ti diletta.