Io averò quell’ora un sol di bene, ch’a Roma metterá neve d’agosto: ma di dolor e d’angosce e di pene son piú fornito, ca ottobre del mosto. E solamente questo mal mi vene, per ch’io non posso aver un bon risposto da quella, che ’l mie cor piú tristo tene, che non fa quel, che ne l’inferno è posto. A torto e a peccato mi vói male; e cosí torni nostra guerra in pace, corno di lei servir molto mi cale. Cosi mi strugge stando contumace, come ne l’acqua bollita fa’l sale: ch’io non n’ho peggio ancor, piú li dispiace.